martedì 19 luglio 2011

QUEBEC - parte terza

Prima di partire per le prossime ferie estive, vorrei concludere il racconto del mio viaggio in Quebec, iniziato QUI e continuato QUI ormai molto tempo fa...

20/08/10 ST. FELICIEN
Di buon'ora ci dirigiamo allo Zoo Sauvage de St-Felicien, meta obbligata per chi passa da queste parti.


Lo zoo è spettacolare: ci vivono circa 1000 specie di animali dell'emisfero boreale, tutti in ampi spazi aperti.
C'è un lungo percorso pedonale per ammirare tutte le specie del parco e un'area "selvaggia", dove si entra con un treno-gabbia per ammirare gli animali (orsi, alci, caribù, bisonti...) in uno stato di quasi completa libertà.
Ecco alcuni degli oltre 500 scatti fatti in quella giornata...













21/08/10 ST. FELICIEN
La giornata comincia con un po' di shopping alla Maison du Bluet, famoso negozio che vende specialità di ogni genere a base di mirtilli.


Si continua poi con una visita al Village Historique de Val-Jalbert, una città fantasma nella regione di Saguenay-Lac-Saint-Jean. Il borgo fu fondato nel 1901 e ben presto ha visto il successo nella fabbrica di cellulosa realizzata da Damase Jalbert alla base delle cascate Ouiatchouan. Tuttavia, il successo è durato poco e la cartiera ha chiuso nel 1927, con il conseguente abbandono del villaggio. Nel 1960 è diventato un'attrazione turistica.
Ci sono una spettacolare cascata, un belvedere che si raggiunge con una funicolare e una serie di suggestivi edifici storici (case dei lavoratori, scuola, market...)


Lasciato questo villaggio storico e ripercorriamo la strada verso il campeggio, fermandoci in uno dei numerosi chioschetti sulla strada per fare una bella scorta dei saporitissimi mirtilli che vengono coltivati in questa zona del Quebec.
Prossima tappa il Moulin de Pioniers a La Dorè, una delle ultime segherie ad acqua ancora funzionanti (ormai solo a scopo dimostrativo), che risale al 1889.


22/08/10 ST. FELICIEN - LA TUQUE
Giornata di trasferimento: 130 Km di foreste e piccoli laghi, dove non prende nemmeno il cellulare...immancabili però gli onnipresenti lavori stradali.


Nel pomeriggio arriviamo al Camping La Tuque con un tempo uggioso.


23/08/10 LA TUQUE - TROIS RIVIERES
Ancora in viaggio tra foreste e laghetti (e ancora senza segnale telefonico...) per arrivare al Moulin Seigneurial  di Point-du-Lac, un mulino che risale ai tempi feudali, con annessa una segheria, costruito a metà del 20°secolo.


Una visita al mulino sarebbe incompleta senza una passeggiata per il parco per scoprire la bellezza dei suoi dintorni, tra cui lo stagno, il giardino ed il bosco.


Proseguiamo poi per Trois Rivieres, dove purtroppo non riusciamo a trovare un parcheggio adatto al nostro camper, quindi decidiamo di cambiare programma e passare un po' di tempo al vicino centro commerciale, prima di dirigerci verso il Camping Domaine Grand R.

...a breve l'ultimissima parte...

martedì 12 luglio 2011

COUNTRY PAINTING SU STOFFA

Dipingere su stoffa mi piace davvero molto, che cucire è un'altra delle mie grandi passioni, sarà che non bisogna dare i fondi, quindi tutto diventa più veloce...
Ecco due nuovi lavori che ho finito di dipingere e che aspettano di diventare "qualcosa di bello"... e magari un'interessante collaborazione...vi saprò dire più avanti.
Per ora ecco le pezze dipinte, una con un progetto di Shara Reiner (ormai ho la sharareinerite!)


...e un altro con un bel babbone di Reneé Mullins (un po' di Natale in queste giornate caldissime ci vuole proprio!).

mercoledì 6 luglio 2011

PAROLE SANTE!



Lorenzo ha ormai passato i 2 anni... ed è iniziata da qualche mese la cantilena...quale? Leggete qui, non potrebbe essere spiegato meglio:

Ho una bambina di quasi tre anni. Questo significa che sto iniziando a riconquistare barlumi di libertà sempre più ampi, spazi miei, conversazioni che non includano parole come «da da da/bubi!», le stanze della mia casa, le mie notti di sonno.
Passo dopo passo, sto tornando pienamente me stessa, senza nulla togliere alla piccola, bellissima biondina che gira per casa, ai ristoranti siede composta, adora gli apritivi, piange solo se c'è un motivo e sostiene una conversazione quasi normale. E poi certo fa pure la bambina, altrimenti avrei sfornato Super Vicky.
Ecco: succede che, appena la gente ha iniziato a vedermi più serena, senza palpebra tremens, colorito grigiastro, macchie di rigurgito sulla spalla e sonno atavico, è partita con la domanda. Come «quale domanda»? Quella domanda: «Quando fai il secondo?»
Non ce la fanno a non chiederlo, li vedi che fremono. C'è la scuola «la prima ti è venuta così bene che è un peccato non continuare», che credo sia la seconda scusa più idiota dell'universo per fare bambini: «Oh sai, ho fatto anche Martina perché Giulia mi era venuta così bella. Però ci sono rimasta male perché ha un po' gli occhi storti». No, capite, non regge.
Poi ci sono quelli che «adesso ti tocca il maschio: devi fare la coppietta», che fa il paio con «ma non glie lo fai un maschietto al papà?». Ok. E se esce di nuovo femmina che facciamo, ce l'hai ancora quell'account su eBay? E no. Non regge nemmeno questa.
Gettonatissima la teoria «se metti via i biberon e il seggiolone poi è un trauma tirarli fuori di nuovo». Non so come dirvelo, ma per me sarebbe già un trauma adesso. Ho l'ansia di implasticare tutto, riporre l'oggettistica nel ripiano più alto dell'armadio e dimenticarla per lungo, lunghissimo tempo.
Poi ci sono quelli che puntano sul senso di colpa: «guarda che i figli unici sono tristi». Di solito sono gli amici che di figli non ne hanno ancora fatto nemmeno uno. Ecco: prima riproduciti, smetti di dormire per anni, e poi ne riparliamo.
In linea di massima sono anche io favorevole alle famiglie numerose. A piccole dosi, però. Diciamo, quando il figlio maggiore è in età da babysitting. Scherzi a parte, non sono contraria ad avere un secondo figlio, ma alla faccia di disappunto delle persone quando, alla domanda, rispondi un sincero: «Adesso proprio no».
Non so se dopodomani cambierò idea, se accadrà fra due o cinque anni, se a un certo punto mi prenderà la mania della famiglia numerosa e girerò con otto bambini tra gli zero e i dodici anni vestiti tutti uguali con abiti fatti con le tende del salotto. Però intanto vi svelerò un segreto: volere un solo figlio è legale!
Come disse una saggia amica: sei fidanzata e ti chiedono quando ti sposi, ti sposi e ti chiedono quando fai un figlio, ne fai uno e ti chiedono quando fai il secondo, fai il secondo e ti chiedono quando fai il terzo. Poi ti guardano ed esclamano sarcastici: certo che ti sei data da fare, eh!
[QUI la fonte originale]

Non so voi, ma io mi sono fatta una bella risata e ritrovata pienamente! Non passa giorno che non si presenti una di queste conversazioni... Inizio ad essere un pochino stufa... avete capito parenti, amici, colleghi, conoscenti, sconosciuti? Basta, ok?

LinkWithin Related Stories Widget for Blogs